Le B-Corp e la Gender Equality

Essere B-Corp significa anche (forse soprattutto)  inclusività, uguaglianza, sostenibilità sociale, tutela dei diritti altrui. Più in generale significa libertà. Per questo, uno dei focus principali delle B-Corp è quello di garantire alle proprie e ai propri dipendenti la parità di genere.

In Italia la battaglia per la Gender Equality assume un valore ancora più significativo visti i dati diffusi dall‘European Institute for Gender Equality nell’ultimo Rapporto sull’indice di uguaglianza di genere per il 2021. Con un punteggio di 63,8 su 100 (la base 100 rappresenta il massimo grado di equità) siamo ancora 4 punti al di sotto della media europea.

Noi di CRM Partners, diventando una B-Corp, abbiamo – come primo passo –  misurato  il nostro livello di gender equality traducendo in numeri e mettendo per iscritto lo stato del nostro gender gap. Porsi come obiettivo il raggiungimento dei più elevati standard etici è la via principale per la costruzione di una società più equa, dove chiunque possa crescere e realizzarsi al meglio delle proprie possibilità.

Pari stipendi, opportunità di carriera e formazione, rifiuto di ogni tipo di violenza, sono solo le basi da cui partire per migliorarsi come azienda e come comunità, perchè ad oggi sono ancora molte le barriere socio-culturali che impediscono alle donne di raggiungere una piena realizzazione lavorativa.

Basti pensare al modo in cui in pochi anni siamo passati dal concetto del soffitto di cristallo  a quello di labirinto di vetro: un percorso dove le donne si scontrano con ostacoli impliciti, taciti. Oltre a non poter accedere a ruoli apicali, corrono un maggiore rischio di recessione lavorativa a gradini inferiori (situazione che accade troppo spesso ancora oggi in caso di maternità, tanto per fare un esempio) e spesso entrano in azienda con salari o contratti diversi rispetto agli uomini.

La digital transformation non è la risposta ai problemi di gender gap, ma sicuramente ci permette di veicolare e mettere in pratica i nostri valori.

Digitalizzare i processi aziendali è il primo step verso una cultura del lavoro più agile, flessibile e trasparente, verso relazioni basate sulla fiducia e rapporti di lavoro che vadano incontro alle esigenze di tutti.

L’utilizzo delle piattaforme digitali, come quella Zoho one, facilita la condivisione della Knowledge aziendale, rende la formazione accessibile a chiunque, permette di costruire percorsi di crescita e sistemi di valutazione trasparenti.

Il mobile e il cloud computing sono solo un esempio di come lo smart working possa rendere il lavoro più agile e flessibile rispetto sia agli obiettivi di tutti i giorni sia nella gestione delle sfide più importanti come la maternità.

La rivoluzione culturale di cui abbiamo bisogno passa anche per la strada della digitalizzazione: Etico, Digitale.