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	<description>Social CRM e soluzioni per il web 2.0 - SEO - SEM</description>
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		<title>ZOHO CRM: novità in rilascio per il 2013</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 16:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[La grande novità riguardo ZOHO CRM in questo primo trimestre del 2013 è stato sicuramente il rilascio della Document Library: da sempre era possibile associare degli attachments alle email inviate da ZohoCRM oppure alle schede Cliente, Contatto, Lead etc. Era anche possibile poter caricare questi documenti da Google Drive o da ZOHO DOCS, grazie all&#8217;interoperabilità tra le applicazioni del cloud ZOHO + GOOGLE APPS. Ma la presenza di un database documentale (pur senza fronzoli) all&#8217;interno di ZOHO CRM risolve alcune criticità di Knowledge Management che riguardano l&#8217;utilizzo della soluzione all&#8217;interno di gruppi di lavoro più o meno ampi. Essendo il primo partner italiano di ZOHO CRM, sia anagraficamente che per numero di implementazioni, stiamo osservando con interesse l&#8217;accoglienza che il mercato italiano riserva a questa matura soluzione di CRM ON DEMAND. E abbiamo notizie fresche dal team di sviluppo dell&#8217;applicazione in merito alle nuove funzionalità in arrivo. Novità ZOHO CRM 2013 nel breve periodo (1-3 mesi) 1. Miglioramenti al processo di conversione dei Leads 2. Nuove metriche nei report centrate sulla durata del ciclo di vendita 3. Controlli sull&#8217;inserimento di email duplicate nelle schede Lead e Contatti 4. Sincronizzazione live tra ZOHO CRM e GOOGLE CALENDAR 5. Integrazione con Google [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La grande novità riguardo ZOHO CRM in questo primo trimestre del 2013 è stato sicuramente il rilascio della <a title="Approfondimenti sulla Document Library di ZOHO CRM" href="http://www.zoho.com/crm/blog/introducing-the-document-library.html" target="_blank">Document Library</a>: da sempre era possibile associare degli attachments alle email inviate da ZohoCRM oppure alle schede Cliente, Contatto, Lead etc. Era anche possibile poter caricare questi documenti da Google Drive o da ZOHO DOCS, grazie all&#8217;interoperabilità tra le applicazioni del cloud ZOHO + GOOGLE APPS. Ma la presenza di un database documentale (pur senza fronzoli) all&#8217;interno di ZOHO CRM risolve alcune criticità di Knowledge Management che riguardano l&#8217;utilizzo della soluzione all&#8217;interno di gruppi di lavoro più o meno ampi.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img alt="Gestione documentale in ZOHO CRM" src="http://blogs.zoho.com/wp-content/uploads/2013/01/crm-document-library.png" width="600" height="510" /><p class="wp-caption-text">Document Library di ZOHO CRM</p></div>
<p>Essendo il <a title="Partner di ZOHO CRM dal 2008" href="http://www.zoho.com/crm/consultants/crmpartners.html" target="_blank">primo partner italiano di ZOHO CRM</a>, sia <a title="Partner ZOHO Crm per Italia e Spagna dal 2008" href="http://www.crmpartners.it/partner-zoho-crm-italia-spagna/">anagraficamente</a> che per numero di implementazioni, stiamo osservando con interesse l&#8217;accoglienza che il mercato italiano riserva a questa matura soluzione di CRM ON DEMAND.</p>
<p>E abbiamo notizie fresche dal team di sviluppo dell&#8217;applicazione in merito alle nuove funzionalità in arrivo.</p>
<h2>Novità ZOHO CRM 2013 nel breve periodo (1-3 mesi)</h2>
<p>1. Miglioramenti al processo di conversione dei Leads<br />
2. Nuove metriche nei report centrate sulla durata del ciclo di vendita<br />
3. Controlli sull&#8217;inserimento di email duplicate nelle schede Lead e Contatti<br />
4. Sincronizzazione live tra ZOHO CRM e GOOGLE CALENDAR<br />
5. Integrazione con Google Adwords</p>
<h2>Novità ZOHO CRM 2013 nel medio periodo (entro 6 mesi):</h2>
<p>1. Miglioramenti ai webform che permettono la creazione automatica di Leads e Contatti<br />
2. Potenziamenti nel campo del Social CRM<br />
3. Ulteriori miglioramenti alle funzionalità del Calendario<br />
4. Territory Management.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Scenari di Social CRM per il 2013: intervista ad Armando De Lucia</title>
		<link>http://www.crmpartners.it/scenari-di-social-crm-per-il-2013-intervista-ad-armando-de-lucia/</link>
		<comments>http://www.crmpartners.it/scenari-di-social-crm-per-il-2013-intervista-ad-armando-de-lucia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 19:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie a Teresa Nappi e Simone Freddi di 360.com per l&#8217;intervista realizzata sugli Scenari di Social CRM Scenario social crm 2013 from Armando De Lucia E qui il numero completo della rivista: &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Teresa Nappi e Simone Freddi di <a href="http://www.360com.it" target="_blank">360.com</a> per <a title="PDF della rivista 360com.it" href="http://static.contactlab.it/growing/360com/2013/360com02.pdf" target="_blank">l&#8217;intervista</a> realizzata sugli Scenari di Social CRM</p>
<p><iframe style="border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/16280427" height="486" width="597" allowfullscreen="" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<div style="margin-bottom: 5px;"><strong> <a title="Scenario social crm 2013" href="http://www.slideshare.net/crmpartners/scenario-social-crm-2013" target="_blank">Scenario social crm 2013</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/crmpartners" target="_blank">Armando De Lucia</a></strong></div>
<p>E qui il numero completo della rivista:<br />
<iframe src="//e.issuu.com/embed.html#1872722/1306356" height="186" width="525" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_537" class="wp-caption alignleft" style="width: 242px"><a href="http://www.crmpartners.it/scenari-di-social-crm-per-il-2013-intervista-ad-armando-de-lucia/logo1/" rel="attachment wp-att-537"><img class="size-full wp-image-537" alt="360com, rivista di comunicazione" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2013/01/logo1.png" width="232" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">Rivista di comunicazione</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>CRM online Manager: facciamo il punto sulla professione</title>
		<link>http://www.crmpartners.it/crm-online-manager-facciamo-il-punto-sulla-professione/</link>
		<comments>http://www.crmpartners.it/crm-online-manager-facciamo-il-punto-sulla-professione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 15:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa consigli ai giovani che vogliono diventare CRM online manager come te? Di studiare la matematica e le scienze umane allo stesso tempo: big data, psicologia del comportamento e neuromarketing rappresentano il futuro di questa disciplina. Leggi l&#8217;intervista sul sito originale cliccando sul titolo:  CRM online manager Nato mentre i Pink Floyd lavoravano in studio a &#8216;Dark Side of the Moon&#8217;, Laurea in Psicologia, Master in e-business Management all&#8217;Istud di Stresa, Specializzazione in strumenti di Group-working presso l&#8217;École de Management de Grenoble. Romano d&#8217;adozione, ma orgoglioso conterraneo di Toni Servillo e Roberto Saviano. Se mi si chiede chi sono, la prima risposta che mi viene in mente è: sono un padre e un amante. Appassionato di vela, sono socio ManagerZen e fondatore di WellMind, associazione per il benessere delle persone e delle organizzazioni. Di professione, sono consulente di Social CRM ed esperto di Marketing Digitale.http://about.me/socialcrm L’ultimo social post? Qualche secondo fa su Twitter, in genere almeno 3 volte al giorno. Sul blog sono più discontinuo. L’ultimo video che hai visto su Youtube? Can money buy Happiness. Mac, Windows o Linux? Sono cresciuto con i Commodore 64, ho programmato in Cobol, il mio primo computer è stato un Mac, in azienda usavo Windows, e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cosa consigli ai giovani che vogliono diventare CRM online manager come te?</em><br />
<em> Di studiare la matematica e le scienze umane allo stesso tempo: big data, psicologia del comportamento e neuromarketing rappresentano il futuro di questa disciplina.</em></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 340px"><a href="http://www.sindacato-networkers.it/images/news/n450/delucia.jpg"><img class=" " alt="CRM online Manager" src="http://www.sindacato-networkers.it/images/news/n450/delucia.jpg" width="330" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Armando De Lucia</p></div>
<p>Leggi l&#8217;intervista sul sito originale cliccando sul titolo:</p>
<h2> <a href="http://www.sindacato-networkers.it/articolo.php?id_art=450" target="_blank">CRM online manager</a></h2>
<p>Nato mentre i Pink Floyd lavoravano in studio a &#8216;Dark Side of the Moon&#8217;, Laurea in Psicologia, Master in e-business Management all&#8217;Istud di Stresa, Specializzazione in strumenti di Group-working presso l&#8217;École de Management de Grenoble.</p>
<p>Romano d&#8217;adozione, ma orgoglioso conterraneo di Toni Servillo e Roberto Saviano. Se mi si chiede chi sono, la prima risposta che mi viene in mente è: sono un padre e un amante.</p>
<p>Appassionato di vela, sono socio ManagerZen e fondatore di WellMind, associazione per il benessere delle persone e delle organizzazioni. Di professione, sono consulente di Social CRM ed esperto di Marketing Digitale.<a href="http://about.me/socialcrm">http://about.me/socialcrm</a><br />
<strong>L’ultimo social post?</strong><br />
Qualche secondo fa su <a href="https://twitter.com/crmpartners" target="_blank">Twitter</a>, in genere almeno 3 volte al giorno. Sul <a href="http://www.crmpartners.it/category/blog/" target="_blank">blog</a> sono più discontinuo.</p>
<p><strong>L’ultimo video che hai visto su Youtube?</strong><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=JSIkdWxotKw" target="_blank">Can money buy Happiness</a>.</p>
<p><strong>Mac, Windows o Linux?</strong><br />
Sono cresciuto con i Commodore 64, ho programmato in Cobol, il mio primo computer è stato un Mac, in azienda usavo Windows, e mio figlio ha Linux. Dopo aver usato iOS vari anni, sto da poco sperimentando Android e mi piace molto.</p>
<p><strong>L’ultimo acquisto online?</strong><br />
Un&#8217;app edutainment che adoro, <a href="http://timbuktu.me/timbuktu/" target="_blank">Timbuktu</a>, ed un libro (non un e-book, sono un feticista).</p>
<p><strong>Un libro che ha segnato la tua vita?</strong><br />
Uno per ogni fase della vita. &#8220;Siddharta&#8221;, nella preadolescenza. &#8220;Deserti luoghi&#8221;, l&#8217;epistolario di Marina Cvetaeva, e le &#8220;Elegie Duinesi di Rilke, nell&#8217;adolescenza. &#8220;Una cosa divertente che non faró mai piu&#8221; di David Foster Wallace, dopo i 30 anni. Il libro della mia vita te lo comunico più avanti <img src='http://www.crmpartners.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Qual è stato il progetto lavorativo che più ti ha segnato?</strong><br />
La scelta di diventare un libero professionista, pur avendo un lavoro sicuro alle spalle. Ero relativamente giovane, e lavorare in azienda non mi permetteva di esprimere tutto il mio potenziale. Questa scelta mi ha permesso di essere allo stesso tempo consulente, apprendendo dall&#8217;esperienza, e formatore, apprendendo dalle persone. Peccato che siamo in Italia, in un mercato caratterizzato da troppe etichette, rigidità e povero di meritocrazia.</p>
<p><strong>Quando hai deciso di diventare CRM online manager?</strong><br />
Non l&#8217;ho deciso, è stato un percorso naturale. Agli inizi della decade scorsa sono stato tra i pionieri del CRM in Italia. Oggi mi fa un po&#8217; sorridere vedere i tanti che si professano <a href="http://www.crmpartners.it/social-crm/" target="_blank">esperti di Social CRM</a>, e ripetere in fanfara concetti che dissemino ad aziende e corsi di formazione da 10 anni a questa parte.</p>
<p>Il CRM è una visione olistica del funzionamento aziendale (o, in senso lato, del funzionamento delle organizzazioni complesse): bisogna saper miscelare su piani distinti persone, processi, tecnologie, dati.</p>
<p><strong>Nella tua carriera, ha contato più lo studio (da autodidatta o scolastico-professionale) o l’esperienza pratica?</strong><br />
Il giusto mix tra entrambi. L&#8217;università così come la ricordo e l&#8217;ho vissuta non mi ha aiutato molto sul piano professionale (e a sentire i giovani allievi dei master post-laurea in cui insegno, sembra che la situazione non sia migliorata). L&#8217;esperienza del MBA Istud, invece, è stata fondamentale rispetto alla mia attuale posizione professionale.</p>
<p><strong>Il primo colloquio non si scorda mai: hai qualche curiosità da raccontare?</strong><br />
Si, ero ancora studente e mi candidai per un ruolo da commesso in Blockbuster. Credo che dichiarare il mio amore folle per Tarantino &#8211; che passava molto del suo tempo in videoteca guardando film &#8211; non giocò a mio favore. Considerando che oggi Blockbuster non esiste più, non credo sia stata una grande perdita. Comunque, due mesi dopo, fui selezionato per un lavoro come libraio in una grande catena della distribuzione editoriale.</p>
<p><strong>Hai avuto durante la tua carriera professionale un incontro particolare?</strong><br />
Si, quando nel 2000 decisi di lasciare il mio lavoro fisso per frequentare un MBA a Milano. Ho incontrato persone che ancora oggi sento, e che considero i miei preziosi mentori. Uno tra tutti, Francesco Varanini, attuale direttore della rivista &#8220;Persone e Conoscenza&#8221;.</p>
<p><strong>E un’intuizione vincente?</strong><br />
Sto lavorando adesso al progetto di un applicazione mobile in ambito social CRM. Se vincente, me lo dirà il tempo. Si impara tanto anche dai fallimenti, sempre che si abbia la capacità di non farsi condizionare emotivamente.</p>
<p><strong>Cosa consigli ai giovani che vogliono diventare CRM online manager come te?</strong><br />
Di studiare la matematica e le scienze umane allo stesso tempo: big data, psicologia del comportamento e neuromarketing rappresentano il futuro di questa disciplina.</p>
<p><strong>Serve un sindacato dei Networkers? Se sì, come te lo immagini?</strong><br />
Serve di più una rivoluzione nel modo di fare sindacalismo. Ci sono troppe iniquità nel mercato del lavoro italiano, e alcune di queste sono involontariamente alimentate anche da chi i lavoratori dovrebbe rappresentarli. Il problema è che con il tempo si è perso il concetto di dignità del lavoro e si è affermato quello di dignità del ruolo. In questo modo si è creata un&#8217;insanabile diseguaglianza nel mondo dei lavoratori, per cui sembra che alcuni abbiano più diritti di altri (pubblico vs privato, giovani vs anziani, etc&#8230;).</p>
<p><strong>Descrivi la tua professione in modo chiaro e diretto in modo che anche mia nonna possa capirla.</strong><br />
Ciao nonna! Ti ricordi quando mi raccontavi, tra i tanti lavori da te fatti, delle lumache che raccoglievi in campagna, e che spedivi su rotaia ai ristoranti di Venezia? Ecco, oggi è tutto più semplice.</p>
<p>Potremmo fare la stessa cosa in meno tempo, e organizzarla interamente attraverso questa cosa che chiamano internet (e che tu conosci perchè ogni tanto parli con la tua pro-nipotina su Skype). Potremmo trovare i potenziali compratori in diverse città del mondo, contrattare la forza lavoro, e organizzare il trasporto senza muoverci da casa. E magari fare tutto in automatico.</p>
<p>Potremmo fare dei prezzi migliori ai clienti più importanti, e parlando con loro magari capiremmo che hanno bisogno anche di altra materia prima che siamo in grado di fornirgli. Questo è Social CRM.</p>
<p><strong>L’organizzazione ‘classica’ del lavoro (orari rigidi e cartellino da timbrare) ha senso per un networker?</strong><br />
Decisamente, No. Ma non è tutto oro: ti svincoli dalla schiavitù del cartellino, e diventi schiavo dell&#8217;always on. Io sono molto attento nell&#8217;educare la generazione futura ad un uso consapevole della rete e delle tecnologie.</p>
<p><strong>Quanti sono i tuoi amici sui socialnetwork, quanti di questi conosci davvero e quanti frequenti anche “off-line”?</strong><br />
Il giusto mix.</p>
<p><strong>Prima di incontrare qualcuno che non conosci fai una ricerca su Google?</strong><br />
Talvolta. Forse è un obbligo per un selezionatore del personale. Per noi &#8220;umani&#8221;, ha ancora senso affidarsi all&#8217;istinto e alla prima impressione. Ma per un venditore, direi che fare ricerca su Google, e i social network, suppone poter aumentare esponenzialmente la sua capacità di chiudere positivamente una trattativa.</p>
<p>di <strong>Mario Grasso<br />
</strong>14 gennaio 2013</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Customer Service #4: perché il Marketing non può fare a meno del Customer Care (e viceversa)</title>
		<link>http://www.crmpartners.it/social-customer-service-4-perche-il-marketing-non-puo-fare-a-meno-del-customer-care-e-viceversa/</link>
		<comments>http://www.crmpartners.it/social-customer-service-4-perche-il-marketing-non-puo-fare-a-meno-del-customer-care-e-viceversa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 17:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[social care]]></category>
		<category><![CDATA[social customer care]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[vodafone]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella letteratura di Business Management spesso si parla delle difficoltà di comunicazione e cooperazione tra area Marketing e Direzione Vendite. Ma con l&#8217;avvento dell&#8217;Era Sociale, sarebbe bene ricominciare a parlare del rapporto osmotico tra Customer Service e Marketing. Le 3 cose da sapere sul social customer care Come scrive Angela Hausmann in suo recente articolo, 3 semplici fatti ci ricordano l&#8217;importanza di questo legame: Rimpiazzare un cliente insoddisfatto costa 5 volte tanto che mantenerlo. Il ROI della fidelizzazione è chiaro e indiscutibile! Il passaparola negativo viaggia più veloce di quello positivo, e attraverso i social media può facilmente diventare virale. Il 30% dei clienti preferisce entrare in contatto con il customer care attraverso i social network. Bisogna inoltre tenere presente che non tutti usano Facebook, che quando si usa Twitter alle volte il brand aziendale è chiamato in causa anche senza hashtag ed una percentuale bassa ma non indifferente (11% circa) contatterà l&#8217;azienda attraverso la sua pagina YOUTUBE. &#160; Insomma i clienti sono a volte disordinati, scoordinati, ma cercano di farsi ascoltare, ed è quasi sempre vero che il Cliente ha sempre ragione. &#160; In pratica, prima di lanciarsi nel mar Social, suggerisco sempre all&#8217;azienda un&#8217;analisi di fattibilità per valutare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella letteratura di Business Management spesso si parla delle difficoltà di comunicazione e cooperazione tra area Marketing e Direzione Vendite. Ma con l&#8217;avvento dell&#8217;Era Sociale, sarebbe bene ricominciare a parlare del <strong>rapporto</strong> osmotico tra <strong>Customer Service e Marketing</strong>.</p>
<h2>Le 3 cose da sapere sul social customer care</h2>
<p>Come scrive <a href="http://www.hausmanmarketingletter.com/" target="_blank">Angela Hausmann in suo recente articolo</a>, 3 semplici fatti ci ricordano l&#8217;importanza di questo legame:</p>
<ol>
<li>Rimpiazzare <strong>un cliente insoddisfatto costa 5 volte</strong> tanto che mantenerlo. Il ROI della fidelizzazione è chiaro e indiscutibile!</li>
<li><strong>Il passaparola negativo viaggia più veloce</strong> di quello positivo, e attraverso i social media può facilmente diventare virale.</li>
<li>Il 30% dei clienti preferisce entrare in contatto con il <strong>customer care attraverso i social network</strong>.</li>
</ol>
<div id="attachment_517" class="wp-caption alignleft" style="width: 432px"><a href="http://www.crmpartners.it/social-customer-service-4-perche-il-marketing-non-puo-fare-a-meno-del-customer-care-e-viceversa/social-care-vs-phone/" rel="attachment wp-att-517"><img class="size-full wp-image-517" alt="Social Care" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2013/01/Social-Care-vs-Phone.jpg" width="422" height="574" /></a><p class="wp-caption-text">Canali usati per l&#8217;accesso al customer care</p></div>
<p>Bisogna inoltre tenere presente che non tutti usano Facebook, che quando si usa Twitter alle volte il brand aziendale è chiamato in causa anche senza hashtag ed una percentuale bassa ma non indifferente (11% circa) contatterà l&#8217;azienda attraverso la sua pagina YOUTUBE.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma i clienti sono a volte disordinati, scoordinati, ma cercano di farsi ascoltare, ed è quasi sempre vero che il Cliente ha sempre ragione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In pratica, prima di lanciarsi nel mar Social, suggerisco sempre all&#8217;azienda un&#8217;analisi di fattibilità per valutare l&#8217;impatto della gestione del Social Customer Care sull&#8217;intera struttura aziendale, per dimensionare lo sforzo e investimento necessario atti a garantire una presenza efficace.</p>
<p>L&#8217;analisi di fattibilità permette alle volte di raggiungere degli insight che di per se già ripagano gli sforzi dell&#8217;indagine: si scopre ad esempio che parte del carico di lavoro del team di Attenzione al Cliente può essere ridotto creando una knowledge base facilmente accessibile, o stimolando le interazione tra pari all&#8217;interno della base clienti (vedi i buoni frutti della <a title="Vodafone: la community che sperimenta e condivide" href="http://lab.vodafone.it" target="_blank">community VodafoneLab</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perchè Marketing e Customer Care devono parlarsi?</h2>
<ul>
<li>Sapere che <strong>il 59% dei tuoi clienti è disposto a lasciare un brand in favore del concorrente</strong> che offre un miglior servizio al cliente è sicuramente un Marketing affair!</li>
<li>E mentre solo il 14% dei consumatori crede nella pubblicità, ben <strong>il 78% si fida del parere dei suoi amici</strong> o colleghi: ecco perchè il passaparola positivo è una questione di marketing.</li>
<li>Ben l&#8217;<strong>80%</strong> dei cinguettii su Twitter classificabili nella categoria di social customer care esprimono un <strong>sentiment negativo</strong>.</li>
</ul>
<p>Siete ancora così convinti che la gestione del cliente sui Social Media sia un affare da lasciar gestire in toto al dipartimento di Assistenza ai Clienti? Richard Branson (Virgin) ha affidato questo compito a team multifunzionali dove sono centrali entrambi i dipartimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_518" class="wp-caption alignleft" style="width: 683px"><a href="http://www.crmpartners.it/social-customer-service-4-perche-il-marketing-non-puo-fare-a-meno-del-customer-care-e-viceversa/customer-service-59-50/" rel="attachment wp-att-518"><img class=" wp-image-518 " alt="Il 59% dei clienti disposto ad abbandonare un brand in favore di un miglior servizio al cliente" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2013/01/Customer-service-59-50.png" width="673" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">Courtesy: Desk.com</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco perchè gli sforzi di <strong>social media marketing</strong> da parte delle aziende vanno sempre affiancati a importanti investimenti sull&#8217;area <strong>customer care</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Formando</strong> adeguatamente i Customer Rep alla gestione dei clienti sui Social Media</li>
<li>Creando figure specificamente dedicate al <strong>Listening</strong> &amp; <strong>Monitoring</strong></li>
<li>Disegnando un <strong>processo</strong> che faciliti l&#8217;escalation dei casi più complessi e fissando dei chiari <strong>standard</strong> di servizio (alcuni dei grandi brand americani come McDonalds rispondono solo nel 10% dei casi e con tempi superiori alle 24h)</li>
<li><span style="line-height: 13px;">Scegliendo un insieme di <strong>Tool</strong> o una soluzione unificata che faciliti il compito degli operatori dedicati</span></li>
<li>Instaurando un processo di <strong>miglioramento continuo</strong>.</li>
</ul>
<div align="center"><b>Click to Enlarge Image</b><br />
<a href="http://desk.com/help-desk"><img alt="" src="http://deskwww.s3.amazonaws.com/new/infographics/desk-social-help-desk-revolution.jpg" width="400" border="0" /></a><br />
<a href="http://desk.com/help-desk">The Social Help Desk Revolution</a> — Brought To You By <a href="http://www.desk.com/">Desk.com</a></div>
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		</item>
		<item>
		<title>CRM Intelligence: Big Data e Social CRM in una soluzione tutta italiana</title>
		<link>http://www.crmpartners.it/crm-intelligence-big-data-e-social-crm/</link>
		<comments>http://www.crmpartners.it/crm-intelligence-big-data-e-social-crm/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 18:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[business intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[crm italia]]></category>
		<category><![CDATA[customer relationship management]]></category>
		<category><![CDATA[social crm]]></category>
		<category><![CDATA[social customer care]]></category>
		<category><![CDATA[social web]]></category>

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		<description><![CDATA[In chiusura dello scorso anno, grazie alla disponibilità di Andrea Camaioni, ho potuto tastare il potenziale di una soluzione Social CRM made in Italy, ECCE CUSTOMER, che ha riscosso un buon successo mediatico per aver attirato l&#8217;interesse (ed i finanziamenti) di investitori esteri. Pur non conoscendo la totalità delle soluzioni CRM presenti sul mercato, ECCE mi è sembrata da subito l&#8217;unica veramente dotata per gli Analytics, che sono un pò il punto debole di tante soluzioni presenti sul mercato (nel segmento MID e SMALL SIZE, Nimble ha ancora molta strada da fare sul versante della CRM Intelligence, mentre ZOHO CRM si è salvata con la recente integrazione di ZOHO REPORT). Non che manchino degli strumenti di analisi ben fatti, il problema è che alcuni di questi pur se garantendo interoperabilitá con altre soluzioni, sanno fare bene solo una cosa: chi sa ascoltare (LISTENING)  bene come RADIAN magari è debole sul profilo della gestione della presenza sui Social, e magari chi sa fare della gestione sociale del brand online il proprio punto di forza casca poi sul versante del Social Customer Care. Personalmente non sono un amante delle soluzioni all in one, anche se spesso fanno risparmiare tanti grattacapi in fase di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In chiusura dello scorso anno, grazie alla disponibilità di <a href="http://it.linkedin.com/in/andreacamaioni/" target="_blank">Andrea Camaioni</a>, ho potuto tastare il potenziale di una soluzione Social CRM made in Italy, <a title="Il Social CRM italiano" href="http://www.eccecustomer.com" target="_blank">ECCE CUSTOMER</a>, che ha riscosso un buon successo mediatico per aver attirato l&#8217;interesse (ed i finanziamenti) di investitori esteri. Pur non conoscendo la totalità delle soluzioni <strong>CRM</strong> presenti sul mercato, ECCE mi è sembrata da subito l&#8217;unica veramente dotata per gli <strong>Analytics</strong>, che sono un pò il punto debole di tante soluzioni presenti sul mercato (nel segmento MID e SMALL SIZE, <a title="NIMBLE social crm" href="http://www.crmpartners.it/social-crm/nimble-social-crm/">Nimble</a> ha ancora molta strada da fare sul versante della <strong>CRM Intelligence</strong>, mentre <a title="Partner ZOHO Crm per Italia e Spagna dal 2008" href="http://www.crmpartners.it/partner-zoho-crm-italia-spagna/">ZOHO CRM</a> si è salvata con la recente integrazione di <a title="ZOHO Crm: è arrivata la business Intelligence grazie a ZOHO Report" href="http://www.crmpartners.it/zoho-crm-e-arrivata-la-business-intelligence-grazie-a-zoho-report/">ZOHO REPORT</a>).</p>
<div id="attachment_504" class="wp-caption alignleft" style="width: 931px"><a href="http://www.crmpartners.it/crm-intelligence-big-data-e-social-crm/social-analytics-for-marketing/" rel="attachment wp-att-504"><img class="size-full wp-image-504" alt="social analytics for marketing" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2013/01/social-analytics-for-marketing.png" width="921" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Credits: Awareness Inc</p></div>
<p>Non che manchino degli strumenti di analisi ben fatti, il problema è che alcuni di questi pur se garantendo interoperabilitá con altre soluzioni, sanno fare bene solo una cosa: chi sa ascoltare (LISTENING)  bene come RADIAN magari è debole sul profilo della gestione della presenza sui Social, e magari chi sa fare della gestione sociale del brand online il proprio punto di forza casca poi sul versante del <a title="Social Customer Service #2: l’attenzione al cliente sui social media" href="http://www.crmpartners.it/social-customer-service-2-lattenzione-al-cliente-sui-social-media/">Social Customer Care</a>.</p>
<p>Personalmente non sono un amante delle soluzioni all in one, anche se spesso fanno risparmiare tanti grattacapi in fase di implementazione (sempre che il partner tecnologico sia capace). Ma quello che mi ha colpito di <strong>ECCE CUSTOMER</strong> è che si tratta di una soluzione nata su un motore di business intelligence, che permette delle analisi competitive che altrove non avevo avuto modo di apprezzare.</p>
<h2>CRM INTELLIGENCE: dall&#8217;Università alle aziende</h2>
<p>Sul fronte <strong>Social CRM Intelligence</strong> c&#8217;è un interessante <a title="Social CRM Intelligence - Application of semantic Text-Mining in Customer Relationship Management  " href="http://scrmi.wifa.uni-leipzig.de/index.php?id=97" target="_blank">progetto di cui è capofila l&#8217;università di Leipzig</a>, promosso dal Ministero per l?educazione e la Ricerca tedesco (si, non italiano&#8230; c&#8217;era da sorprendersi?), che va nella direzione di mettere al servizio del Monitoraggio &#8211; Interazione &#8211; Gestione del CRM sul Social WEB l&#8217;uso di tecniche avanzate di analisi semantica, con l&#8217;obiettivo dichiarato di supportare gli utilizzatori (le aziende) nell&#8217;esecuzione delle proprie strategie di Social CRM.</p>
<div id="attachment_501" class="wp-caption aligncenter" style="width: 504px"><a href="http://www.crmpartners.it/crm-intelligence-big-data-e-social-crm/schema_scrmi_01-2/" rel="attachment wp-att-501"><img class="size-full wp-image-501 " alt="Un modello per la Social CRM intelligence" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2013/01/Schema_SCRMI_011.png" width="494" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Credits: Università di Leipzig</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>E voi, siete a conoscenza di altre soluzioni CRM che fanno il loro punto di forza nella gestione dei #BIGDATA?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;analisi delle Keywords per il posizionamento SEO sui motori di ricerca</title>
		<link>http://www.crmpartners.it/analisi-keywords-posizionamento-seo/</link>
		<comments>http://www.crmpartners.it/analisi-keywords-posizionamento-seo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2012 11:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[chris anderson]]></category>
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		<category><![CDATA[seo search engine optimization]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel pieno della Social Media Era parlare di posizionamento organico sui motori di ricerca (l&#8217;acronimo SEO sta per search engine optimization) risulta forse poco sexy. Non si tratta di essere tradizionalisti o giurassici, ma di saper attribuire il giusto valore alle tecniche che sanno valorizzare (e monetizzare) la presenza su internet. Dal blogger, che fa dei contenuti il nucleo centrale del proprio business, all&#8217;azienda che vende (online o offline) prodotti e servizi, la presenza sui motori di ricerca resta un pezzo fondamentale della strategia di presenza digitale: forse Facebook, Pinterest &#38; Co. primeggiano nel tempo speso online, ma (dati alla mano, cfr l&#8217;infografica proposta sotto) il primato di Google come motore di ricerca nel mondo occidentale resta intatto nei seguenti task: Ricerca di informazioni sulla salute Comparazione di prodotti e/o servizi Navigazione per ozio Ricerche legate alla geo-localizzazione Sia che si voglia essere presenti attraverso campagne Pay per Click (usando ad esempio Adwords), che attraverso il posizionamento SEO, l&#8217;analisi delle keywords è uno dei task fondamentali per l&#8217;implementazione di entrambe queste tattiche. Chi già utilizza Adwords, sa che Google offre uno strumento di analisi delle parole chiave efficace ma soprattutto per le campagne a pagamento. In logica SEO è consigliabile [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pieno della Social Media Era parlare di <a title="SEO" href="http://www.crmpartners.it/consulenza-seo-posizionamento-naturale/" target="_blank">posizionamento organico sui motori di ricerca</a> (l&#8217;acronimo SEO sta per search engine optimization) risulta forse poco sexy. Non si tratta di essere tradizionalisti o giurassici, ma di saper attribuire il giusto valore alle tecniche che sanno valorizzare (e monetizzare) la presenza su internet.</p>
<p><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2011/07/ppc-seo.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-207" title="ppc-seo" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2011/07/ppc-seo-300x195.png" alt="SEO - Posizionamento naturale su Google" width="300" height="195" /></a><br />
Dal blogger, che fa dei contenuti il nucleo centrale del proprio business, all&#8217;azienda che vende (online o offline) prodotti e servizi, la presenza sui motori di ricerca resta un pezzo fondamentale della strategia di presenza digitale: forse Facebook, Pinterest &amp; Co. primeggiano nel tempo speso online, ma (dati alla mano, cfr l&#8217;infografica proposta sotto) il primato di Google come motore di ricerca nel mondo occidentale resta intatto nei seguenti task:</p>
<ul>
<li>Ricerca di informazioni sulla salute</li>
<li>Comparazione di prodotti e/o servizi</li>
<li>Navigazione per ozio</li>
<li>Ricerche legate alla geo-localizzazione</li>
</ul>
<div>Sia che si voglia essere presenti attraverso <a title="SEM" href="http://www.crmpartners.it/sem-pubblicita-motori-di-ricerca/" target="_blank">campagne Pay per Click</a> (usando ad esempio <a title="Google Revenue: 96% del fatturato da AdWords" href="http://www.crmpartners.it/google-revenue-96-del-fatturato-da-adwords/" target="_blank">Adwords</a>), che attraverso il posizionamento SEO, l&#8217;analisi delle keywords è uno dei task fondamentali per l&#8217;implementazione di entrambe queste tattiche.</div>
<div></div>
<div>
<div id="attachment_473" class="wp-caption aligncenter" style="width: 581px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-18-alle-11.49.41.png"><img class="size-full wp-image-473" title="Analisi delle Parole chiave attraverso HitTail" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-18-alle-11.49.41.png" alt="Analisi delle Keywords attraverso HitTail" width="571" height="409" /></a><p class="wp-caption-text">Analisi delle Parole chiave attraverso HitTail</p></div>
</div>
<div></div>
<div>Chi già utilizza Adwords, sa che Google offre uno strumento di analisi delle parole chiave efficace ma soprattutto per le campagne a pagamento. In logica <a title="SEO" href="http://www.crmpartners.it/consulenza-seo-posizionamento-naturale/" target="_blank">SEO</a> è consigliabile farsi aiutare da uno strumento dedicato.</div>
<div>Io consiglio un tool presente dal 2006 e che quest&#8217;anno è stato irrobustito: sto parlando di HitTail.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-18-alle-11.59.25.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-471" title="The Long Tail, Chris Anderson" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-18-alle-11.59.25-150x150.png" alt="The Long Tail, Chris Anderson" width="150" height="150" /></a></div>
<div>Il concetto di Coda Lunga o Long Tail fu oggetto di un <a title="The Long Tail" href="http://www.amazon.com/Long-Tail-Revised-Updated-Edition/dp/B001PTG4BO/ref=pd_sim_b_1" target="_blank">interessante libro firmato da Chris Anderson</a>, editor di WIRED US: La spina dorsale del suo libro era che il futuro dei beni materiali e immateriali dipendeva in maniera diretta dalla capacità di sviluppo di mercati di nicchia, in netta controtendenza rispetto alle visioni economiche dominanti fondate sui concetti di quota di mercato dominante.</div>
<div></div>
<div>Da un punto di vista del marketing analitico, il vantaggio di usare il posizionamento organico sta anche nella facilità di poter calcolare il ROI del proprio investimento (a differenza della complessità rilevata di poter effettuare la stessa misurazione sui social media&#8230; ma sull&#8217;argomento tornerò in un altro post).</div>
<div></div>
<div>Il punto di forza di <a title="Hit Tail" href="http://www.hittail.com/italiano/" target="_blank">HitTail</a> sta nella sua facilità di installazione (al pari di Google analytics, si tratta di copiare una riga di codice prima del &lt;body&gt; delle pagine HTML da monitorare) e nella sua facilità di funzionamento.</div>
<div></div>
<div><a title="Hit Tail, strumento per l'analisi delle parole chiave" href="http://www.hittail.com/italiano/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-472" title="HitTail, strumento per l'analisi delle keywords della Long Tail" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-18-alle-12.01.07.png" alt="HitTail, strumento per l'analisi delle keywords della Long Tail" width="173" height="50" /></a></div>
<div></div>
<div>Dopo poco tempo dall&#8217;installazione (il tempo è direttamente proporzionale al volume di visite del vostro sito web)   il tool mostrerà automaticamente le parole chiave che meritano la scrittura di un articolo (inutile dirlo: la presenza dei giusti contenuti all&#8217;intero di un sito web resta uno dei principali fattori di successo onsite per il <a title="SEO" href="http://www.crmpartners.it/consulenza-seo-posizionamento-naturale/" target="_blank">posizionamento SEO</a>).</div>
<div></div>
<p>Per chi è abituato al fai-da-te, crediamo sia uno strumento da avere nella propria cassetta degli attrezzi. Ci vediamo al prossimo articolo su <a title="SEO" href="http://www.crmpartners.it/consulenza-seo-posizionamento-naturale/" target="_blank">SEO e Dintorni</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.go-gulf.com/online-time.jpg"><img src="http://www.go-gulf.com/online-time.jpg" alt="How People Spend Their Time Online" width="580" /></a><br />
Infographic by- GO-Gulf.com <a href="http://www.go-gulf.com/"> Dubai Web Design Company</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Customer Service #3: 10 consigli per usare Twitter come canale di customer care</title>
		<link>http://www.crmpartners.it/social-customer-service-2-10-consigli-per-usare-twitter-come-canale-di-customer-care/</link>
		<comments>http://www.crmpartners.it/social-customer-service-2-10-consigli-per-usare-twitter-come-canale-di-customer-care/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Stando al rapporto &#8220;Changing the game&#8221; dei consulenti Roland Berger ogni giorno vengono aperti 1.000.000 (un milione) di nuovi account su Twitter. Pur volendo assumere che la metà corrispondo a dei bot e non a persone reali, siamo cmq in presenza di una cifra ragguardevole. 1. Creare un account specifico su Twitter per il customer care, sopratutto nel caso di una grande azienda e supponendo un alto volume di attività. In questo modo i clienti sanno su quale canale social possono indirizzare le proprie richieste di supporto o lamentele. 2. Contemplare una strategia operativa specifica per la gestione del customer care, che includa la pianificazione di scenari di utilizzo abituale e le regole di comportamento in caso di crisi. 3. Rispondere in modo semplice ed efficace, usando un linguaggio adeguato: cercare di dare una risposta puntuale e risolutiva alla richiesta del cliente, o almeno saperlo orientare verso la soluzione del problema. Per raggiungere questo risultato è necessario che gli addetti al customer care sul canale social siano adeguatamente formati, profondi conoscitori dell&#8217;azienda, della sua offerta di prodotti, così come delle logiche di funzionamento dei social network. 4. Utilizzare una piattaforma di SOCIAL CRM adeguata, che permetta il monitoraggio delle menzioni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stando al rapporto &#8220;Changing the game&#8221; dei consulenti Roland Berger ogni giorno vengono aperti 1.000.000 (un milione) di nuovi account su Twitter. Pur volendo assumere che la metà corrispondo a dei bot e non a persone reali, siamo cmq in presenza di una cifra ragguardevole.</p>
<div id="attachment_457" class="wp-caption aligncenter" style="width: 324px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-16.34.271.png"><img class="size-full wp-image-457" title="Social media metrics, ott 2012" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-16.34.271.png" alt="Social media metrics, ott 2012" width="314" height="133" /></a><p class="wp-caption-text">Credits: Roland Berger</p></div>
<p><strong>1. Creare un account specifico su Twitter per il customer care</strong>, sopratutto <a title="ad esempio, Tiscali è su Twitter con almeno 4 account diversi, di cui 1 dedicato al Customer care" href="https://twitter.com/TiscaliHelpDesk" target="_blank">nel caso di una grande azienda</a> e supponendo un alto volume di attività. In questo modo i clienti sanno su quale canale social possono indirizzare le proprie richieste di supporto o lamentele.</p>
<div id="attachment_458" class="wp-caption aligncenter" style="width: 280px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-17.24.45.png"><img class="size-full wp-image-458" title="Account dedicati sui social media" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-17.24.45.png" alt="Quanti account sui social media?" width="270" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Quanti account sui social media?</p></div>
<p><strong>2. Contemplare una strategia operativa specifica per la gestione del customer care</strong>, che includa la pianificazione di scenari di utilizzo abituale e le regole di comportamento in caso di crisi.</p>
<p><strong>3. Rispondere in modo semplice ed efficace, usando un linguaggio adeguato</strong>: cercare di dare una risposta puntuale e risolutiva alla richiesta del cliente, o almeno saperlo orientare verso la soluzione del problema. Per raggiungere questo risultato è necessario che gli addetti al customer care sul canale social siano adeguatamente formati, profondi conoscitori dell&#8217;azienda, della sua offerta di prodotti, così come delle logiche di funzionamento dei social network.</p>
<p><strong>4. Utilizzare una piattaforma di SOCIAL CRM</strong> adeguata, che permetta il monitoraggio delle menzioni di marca, la gestione delle conversazioni che la riguardano, così come la riposta agli stimoli e le domande poste dai clienti. Una piattaforma che permetta anche di effettuare dei follow-up a risoluzione avvenuta, a distanza di giorni, per indagare sul grado di soddisfazione del cliente e indirettamente fomentare la sua fidelizzazione.</p>
<div id="attachment_461" class="wp-caption aligncenter" style="width: 847px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-18.10.53.png"><img class="size-full wp-image-461" title="Il social team di https://twitter.com/VodafoneIT" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-18.10.53.png" alt="https://twitter.com/VodafoneIT" width="837" height="89" /></a><p class="wp-caption-text">Credits: twitter.com/VodafoneIT</p></div>
<p><strong>5. <a title="ottimo l'esempio del social twitter team di Vodafone" href="https://twitter.com/VodafoneIT" target="_blank">Umanizzare il rapporto</a></strong>: anche se si usa un account aziendale, <a title="ad esempio, il team di social customer care di Webank" href="https://twitter.com/Webank/socialcustomercare" target="_blank">dare risalto alle persone che gestiscono il canale di social customer service</a> con una foto, o il loro nome, rende il rapporto sul canale digitale meno freddo e impersonale.</p>
<div id="attachment_460" class="wp-caption aligncenter" style="width: 315px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-18.05.38.png"><img class="size-full wp-image-460" title="twitter.com/Webank/socialcustomercare" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-18.05.38.png" alt="https://twitter.com/Webank/socialcustomercare" width="305" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">Credits: Webank/socialcustomercare</p></div>
<p><strong>6. Rispetto della privacy</strong>: non solo in accordo con la legislazione vigente, ma anche come forma di attenzione verso le esigenze del cliente, prestare particolare attenzione quando si chiedono dati quali documentazione personale, dati bancari o indirizzi email.</p>
<p><strong>7. Orario di funzionamento</strong>: indica chiaramente in quali giorni e secondo quale orario il servizio viene erogato. Tieni presente che le <a title="ad esempio, l'account Twitter del Banco Sabadell" href="https://twitter.com/BancoSabadell" target="_blank">aziende all&#8217;avanguardia</a> offrono un servizio 24/24h &#8211; 7/7g.</p>
<div id="attachment_459" class="wp-caption aligncenter" style="width: 524px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-18.02.02.png"><img class="size-full wp-image-459" title="https://twitter.com/BancoSabadell" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-18.02.02.png" alt="https://twitter.com/BancoSabadell" width="514" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Credits: twitter.com/BancoSabadell</p></div>
<p><strong>8. Pubblicizzare in modo adeguato questo canale di interazione</strong>: online e offline, invitando i clienti ad apportare consigli e suggerimenti.</p>
<p><strong>9. Integra il canale con gli altri già in uso</strong>: non tutti hanno un account Twitter, la strategia multicanale permette di essere dove sono i tuoi clienti, senza obbligarli al mezzo da te scelto. Con un occhio all&#8217;efficienza,  le FAQ possono essere retro-alimentate dalle soluzioni presentate sul canale social, ottimizzando il tempo di risposta su problemi urgenti o di maggior interesse per i clienti.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Multi channel customer service" src="http://blogs.forrester.com/f/b/users/kleggett/agile_communication.jpg" alt="" width="799" height="463" /></p>
<p><strong>10.  Essere coscienti dei limiti del mezzo</strong>: 140 caratteri non sempre sono sufficienti per risposte adeguate e puntuali (punto 3 di questo elenco). Alle volte è necessario dare un follow-up telefonico, o via email, se non in presenza fisica (presso il punto vendita, i propri uffici, o l&#8217;abitazione o ufficio del cliente). Così come alle volte meglio sostituire (o integrare) il tweet pubblico con un messaggio diretto, ad esempio quanto i tempi di risoluzione si amplificano, o quando i toni della conversazione o i contenuti stessi non sono adeguati ad una sua trattazione pubblica.</p>
<p>Appuntamento al prossimo post di #Social Customer Service.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Customer Service #2: l&#8217;attenzione al cliente sui social media</title>
		<link>http://www.crmpartners.it/social-customer-service-2-lattenzione-al-cliente-sui-social-media/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 15:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delle principali ragioni di presenza del business sui social media è l&#8217;utilizzo di questo canale per la gestione delle relazione di supporto ai propri clienti: prima era trendy essere su Facebook con una brandpage, oggi è d&#8217;obbligo occuparsi dei propri clienti su Facebook e affini. Se questa cifra implica che 1 su 4 PMI (dati internazionali) utilizza già i #socialmedia come canale di help desk, sembra che nelle intenzioni almeno il 54% delle imprese piccole e medie abbia pianificato la presenza sui Social Network integrandola con la funzione di Customer Service. La volontà di usare il canale Social all&#8217;interno della strategia di Customer Service è espressione di un&#8217;atteggiamento maturo da parte del mondo aziendale, diventato consapevole che una presenza esclusivamente &#8220;promozionale&#8221; all&#8217;interno di un sistema governato dagli utenti (clienti nel mondo aziendale, cittadini nella vita pubblica e politica) risulta controproducente in termini di immagine e spesso di fatturato. Customer Service Social Metrics Ma quali sono le metriche da tenere d&#8217;occhio? Prendiamo ad esempio Facebook: Numero di Fans Numero di domande poste sul muro Tempo di risposta (RT): il tempo medio di risposta alle domande postate sul muro Tasso di risposta (RR): la percentuale di risposte date alle domande poste [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle principali ragioni di presenza del business sui social media è l&#8217;utilizzo di questo canale per la gestione delle <strong>relazione di supporto ai propri clienti</strong>: prima era trendy essere su Facebook con una brandpage, oggi è d&#8217;obbligo occuparsi dei propri clienti su Facebook e affini.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Effetti della social customer care sulle vendite" src="http://www.marketingcharts.com/wp/wp-content/uploads/2012/10/NMIncite-Effects-of-Social-Customer-Care-Experience-Oct20121.png" alt="Effetti della social customer care sulle vendite" width="585" height="380" /></p>
<p>Se questa cifra implica che 1 su 4 PMI (dati internazionali) utilizza già i #socialmedia come canale di help desk, sembra che nelle intenzioni almeno il 54% delle imprese piccole e medie abbia pianificato la presenza sui Social Network integrandola con la funzione di Customer Service.</p>
<p><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-15.42.13.png"><img class="size-full wp-image-449 aligncenter" title="Social Customer Care" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-30-alle-15.42.13.png" alt="" width="494" height="285" /></a></p>
<p>La volontà di usare il canale Social all&#8217;interno della strategia di <strong>Customer Service</strong> è espressione di un&#8217;atteggiamento maturo da parte del mondo aziendale, diventato consapevole che una presenza esclusivamente &#8220;promozionale&#8221; all&#8217;interno di un sistema governato dagli utenti (clienti nel mondo aziendale, cittadini nella vita pubblica e politica) risulta controproducente in termini di immagine e spesso di fatturato.</p>
<h2>Customer Service Social Metrics</h2>
<p>Ma quali sono le metriche da tenere d&#8217;occhio?</p>
<p>Prendiamo ad esempio Facebook:</p>
<ul>
<li>Numero di Fans</li>
<li>Numero di domande poste sul muro</li>
<li><strong>Tempo di risposta</strong> (RT): il tempo medio di risposta alle domande postate sul muro</li>
<li><strong>Tasso di risposta</strong> (RR): la percentuale di risposte date alle domande poste sul muro</li>
</ul>
<div>Fa riflettere, stando all&#8217;ultimo rapporto <a title="Il 70% dei fan viene ignorato sui social network" href="http://www.socialbakers.com/blog/655-70-of-fans-are-being-ignored-by-companies-now-what" target="_blank">Socialbakers</a>, che:</div>
<div>
<ul style="list-style-type: circle;">
<li>Il tempo medio di risposta delle aziende sui social media giri intorno alle 26 ore</li>
<li><strong>Il 70% delle domande poste dai clienti non ricevono risposta</strong></li>
<li>Il 25% delle aziende multinazionali non permettono una comunicazione aperta sulla propria pagina Facebook</li>
</ul>
</div>
<div>L&#8217;eccellenza sarebbe rispondere in 4 minuti, come Movistar Nicaragua, o nei 28 minuti medi di KLM!</div>
<div>In generale si distinguono gli operatori di telefonia mobile, con un <strong>Response Time</strong> di 9 ore, mentre volano letteralmente le compagnie aeree, attestandosi su una media di 3 ore.</div>
<div>Prima di darvi appuntamento al prossimo <strong>#Social Customer Service</strong> post, leggete questa interessante infografica di SocialBakers.</div>
<div>
<div id="attachment_451" class="wp-caption aligncenter" style="width: 743px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/sociallydevoted.jpg"><img class="size-full wp-image-451" title="sociallydevoted" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/sociallydevoted.jpg" alt="Social Customer Care Metrics" width="733" height="2150" /></a><p class="wp-caption-text">Credits: Socialbakers</p></div>
</div>
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		</item>
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		<title>Zoho Campaigns: l&#8217;alternativa a MailChimp che si integra nativamente con ZOHO CRM</title>
		<link>http://www.crmpartners.it/zoho-campaigns-lalternativa-a-mailchimp-che-si-integra-nativamente-con-zoho-crm/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 07:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile da qualche mese all&#8217;interno della nuvola ZOHO un nuovo servizio che farà felici gli attuali utenti di ZOHO Crm che fanno un uso intensivo di Newsletter e campagne di email marketing. E&#8217; risaputo infatti che le funzionalità di email marketing di Zoho CRM sono per default limitate a 250 invii al giorno (misure anti-spam), anche se è possibile elevare questo limite pagando qualche euro in più al mese (non dimentichiamo che  i costi licenza/utente di Zoho CRM sono risibili, oscillando tra i 12$/mese della versione PRO fino ad un max di 25$/mese per la versione Enterprise). Il &#8220;problema&#8221;  di ZOHO Crm per i professionisti della comunicazione era sostanzialmente l&#8217;impossibilità di gestire campagne di email marketing d&#8217;impatto. Ecco che viene in aiuto ZOHO Campaigns, il tool professionale di e-mail marketing che si integra pienamente in ZOHO Crm. Caratteristiche di Zoho Campaigns Esaminiamo le funzionalità di questo strumento: gestione di liste d&#8217;invio multiple ( e statistiche d&#8217;invio a livello di sottolista yuk yuk!) scelta di template preformattati per la costruzione della campagna (ma, devo dirlo, su questo aspetto si vede che Mailchimp è una soluzione più matura&#8230; d&#8217;altronde Zoho Campaign è un bebè, sul mercato da agosto 2012) una sezione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; disponibile da qualche mese all&#8217;interno della nuvola ZOHO un nuovo servizio che farà felici gli attuali utenti di ZOHO Crm che fanno un uso intensivo di Newsletter e campagne di <strong>email marketing.</strong></p>
<p><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/zoho-campaigns.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-429" title="zoho-campaigns" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/zoho-campaigns.png" alt="zoho-campaigns" width="240" height="33" /></a></p>
<p>E&#8217; risaputo infatti che le funzionalità di <strong>email marketing di Zoho CRM</strong> sono per default limitate a 250 invii al giorno (misure anti-spam), anche se è possibile elevare questo limite pagando qualche euro in più al mese (non dimentichiamo che  i costi licenza/utente di Zoho CRM sono risibili, oscillando tra i 12$/mese della versione PRO fino ad un max di 25$/mese per la versione Enterprise). Il &#8220;problema&#8221;  di ZOHO Crm per i professionisti della comunicazione era sostanzialmente l&#8217;impossibilità di gestire campagne di email marketing d&#8217;impatto.</p>
<p>Ecco che viene in aiuto <strong>ZOHO Campaigns</strong>, il tool professionale di e-mail marketing che si integra pienamente in ZOHO Crm.</p>
<h2>Caratteristiche di Zoho Campaigns</h2>
<p>Esaminiamo le funzionalità di questo strumento:</p>
<ul style="list-style-type: circle;">
<li>gestione di liste d&#8217;invio multiple ( e statistiche d&#8217;invio a livello di sottolista yuk yuk!)
<p><div id="attachment_423" class="wp-caption aligncenter" style="width: 883px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-24-alle-09.07.361.png"><img class="size-full wp-image-423" title="Analytics della campagna a livello di sublist " src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-24-alle-09.07.361.png" alt="Analytics della campagna a livello di sublist " width="873" height="443" /></a><p class="wp-caption-text">Analytics della campagna a livello di sublist</p></div></li>
<li>scelta di template preformattati per la costruzione della campagna (ma, devo dirlo, su questo aspetto si vede che Mailchimp è una soluzione più matura&#8230; d&#8217;altronde Zoho Campaign è un bebè, sul mercato da agosto 2012)</li>
<li>una sezione di analisi completa e di facile leggibilità, inoltre si integra con Google Analytics ed offre statistiche comprensive dell&#8217;attività sui Social Media
<p><div id="attachment_424" class="wp-caption aligncenter" style="width: 893px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-24-alle-09.05.46.png"><img class="size-full wp-image-424" title="Analytics Dashboard Resume" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-24-alle-09.05.46.png" alt="Analytics Dashboard Resume" width="883" height="153" /></a><p class="wp-caption-text">Analytics Dashboard Resume</p></div></li>
<li>integrazione con i Social network: creazione di landing page su Facebook, strumenti di engagement attraverso l&#8217;uso di sondaggi, citazioni e messaggi di stato, funzionalità di condivisione delle campagne su Twitter, Linkedin e Facebook</li>
<li>importazione dei contatti da Zoho Campaign a Zoho Crm secondo criteri di apertura delle email o di Click Through
<div id="attachment_425" class="wp-caption aligncenter" style="width: 441px"><a href="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-24-alle-09.04.02.png"><img class="size-full wp-image-425" title="Importa i contatti in ZOHO CRM con un solo click" src="http://www.crmpartners.it/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-2012-10-24-alle-09.04.02.png" alt="Importa i contatti in ZOHO CRM con un solo click" width="431" height="119" /></a><p class="wp-caption-text">Importa i contatti in ZOHO CRM con un solo click</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sintesi, l&#8217;unico vero punto di debolezza è la scarsa varietà di template grafici all&#8217;altezza di Mailchimp.</p>
<h2>Costi</h2>
<p>Leggermente inferiori a Mailchimp, e comunque <strong>ZOHO campaigns</strong> resta la scelta d&#8217;elezione per gli attuali utilizzatori del CRM della stessa casa.</p>
<p>Nella versione Pay as you Go, si va dai 22$ per 1000 email credits (0,022$ per email inviata) ai 150$ che garantiscono 10.000 email inviate. Questa è l&#8217;offerta migliore per un uso occasionale su liste corpose.</p>
<p>Per chi invece facesse un uso intensivo e regolare, meglio optare per l&#8217;abbonamento mensile: 25$/mese per la gestione di liste fino a 2500 indirizzi email (invii illimitati) o 200$ per liste fino a 50.000 contatti (l&#8217;offerta analoga di Mailchimp comporta maggiori costi annuali per 480$).</p>
<p>&nbsp;</li>
</ul>
<div id="wufoo-m7x3r3">
Fill out my <a href="http://crmpartners.wufoo.com/forms/m7x3r3">online form</a>.
</div>
<p><script type="text/javascript">var m7x3r3;(function(d, t) {
var s = d.createElement(t), options = {
'userName':'crmpartners', 
'formHash':'m7x3r3', 
'autoResize':true,
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s.src = ('https:' == d.location.protocol ? 'https://' : 'http://') + 'wufoo.com/scripts/embed/form.js';
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var rs = this.readyState; if (rs) if (rs != 'complete') if (rs != 'loaded') return;
try { m7x3r3 = new WufooForm();m7x3r3.initialize(options);m7x3r3.display(); } catch (e) {}};
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})(document, 'script');</script></p>
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		<title>Tweet e-reputation: L&#8217;International Communication Summit dedicato ai nuovi media.</title>
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		<comments>http://www.crmpartners.it/tweet-e-reputation-linternational-communication-summit-dedicato-ai-nuovi-media/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 15:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Poter assistere live ad un intervento di Michael Fertik, il 34enne fondatore di Reputation.com, è sempre un&#8217;occasione ghiotta. Michael è stato il piatto forte della mattina all&#8217;ICS 2012 dedicato alla Comunicazione sui nuovi media: &#8220;Verso la società trasparente tra meritocrazia e democrazia digitale&#8221; che è ancora in corso presso la Sala Pininfarina di Confindustria in via dell&#8217;Astronomia a Roma. #icsitalia twitter.com/crmpartners/st… — Armando De Lucia (@crmpartners) Ottobre 18, 2012 &#160; L&#8217;intervento d&#8217;apertura della conference è stato di Franco Pomilio, Presidente di Pomilio Blumm. Ha parlato di come il corpus teorico che racchiude Marketing, PR e advertising sia arrivato in Italia secondo una matrice di derivazione anglosassone, e basato sul paradigma Consumatore-Prodotto che vede superato da quello Cittadini-Valore (ognuno parla dei paradigmi che gli interessano: la Pomilio Blumm è un&#8217;agenzia che lavora soprattutto con Enti Governativi e istituzionali) E&#8217; interessante visitare, rispetto ai paradigmi da lui proposti, questa pagina di Wikipedia. Di fatto, del suo intervento mi ha colpito la citazione di Flaiano, che parafransando Il media è il messaggio di  McLuhan disse: Se abbiamo ben capito non dobbiamo più aprire le lettere: è il postino che dobbiamo leggere A ruota, l&#8217;intervento di Maria Teresa Brassiolo, presidente di Transparency International Italia: [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Poter assistere live ad un intervento di <a href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=11281694&amp;authType=name&amp;authToken=pPCd&amp;trk=tyah" target="_blank">Michael Fertik</a>, il 34enne fondatore di Reputation.com, è sempre un&#8217;occasione ghiotta. Michael è stato il piatto forte della mattina <a title="ICS 2012" href="http://www.internationalcommunicationsummit.com/ics-summit/speakers" target="_blank">all&#8217;ICS 2012 dedicato alla Comunicazione sui nuovi media</a>: &#8220;Verso la società trasparente tra meritocrazia e democrazia digitale&#8221; che è ancora in corso presso la Sala Pininfarina di Confindustria in via dell&#8217;Astronomia a Roma.</p>
<blockquote class="twitter-tweet tw-align-center" lang="it"><p><a href="https://twitter.com/search/%23icsitalia">#icsitalia</a> <a title="http://twitter.com/crmpartners/status/258946783214985216/photo/1" href="http://t.co/L6Tj9toY">twitter.com/crmpartners/st…</a></p>
<p>— Armando De Lucia (@crmpartners) <a href="https://twitter.com/crmpartners/status/258946783214985216" data-datetime="2012-10-18T15:04:59+00:00">Ottobre 18, 2012</a></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;intervento d&#8217;apertura della conference è stato di Franco Pomilio, Presidente di Pomilio Blumm. Ha parlato di come il corpus teorico che racchiude Marketing, PR e advertising sia arrivato in Italia secondo una matrice di derivazione <img class="alignleft" title="Franco Pomilio" src="http://www.pagineabruzzo.it/thumbs-pp/data/image/CRONACA/2010/Politica/vari/francopomilio.jpg~C" alt="" width="450" height="325" />anglosassone, e basato sul paradigma Consumatore-Prodotto che vede superato da quello Cittadini-Valore (ognuno parla dei paradigmi che gli interessano: la Pomilio Blumm è un&#8217;agenzia che lavora soprattutto con Enti Governativi e istituzionali) E&#8217; interessante visitare, rispetto ai paradigmi da lui proposti, questa <a title="Smarketing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_utente:Pomilioblumm" target="_blank">pagina di Wikipedia</a>. Di fatto, del suo intervento mi ha colpito la citazione di Flaiano, che parafransando</p>
<blockquote><p>Il media è il messaggio di  McLuhan</p></blockquote>
<p>disse:</p>
<blockquote><p>Se abbiamo ben capito non dobbiamo più aprire le lettere: è il postino che dobbiamo leggere</p></blockquote>
<p>A ruota, l&#8217;intervento di Maria Teresa Brassiolo, presidente di <a href="http://www.transparency.it" target="_blank">Transparency International Italia</a>: che la corruzione danneggi il Prodotto interno lordo è un argomento politicamente hot. Delle cifre snocciolate, basti qui ricordare che una lotta costante ed efficace alla corruzione porterebbe ad un recupero di evasione fiscale superiore al 400% (mi perdoni la Brassiolo se affermo qualcosa di impreciso, ma troppi numeri mi hanno un pò stonato: disponibile a qualsiasi rettifica).</p>
<p>Forte il passaggio finale del suo intervento: parlando del potere di controllo dei cittadini, ha affermato con enfasi che &#8220;L&#8217;informazione (i media) devono raccontare la verità. Le storie lasciamole ai romanzieri e agli storici&#8221;. In effetti, è dalla capacità narrativa dei media che dipende lo sviluppo di un senso critico nella cittadinanza: ma tra  fabbrica delle notizie alla Klaus Davi ed un sistema informativo con troppe ingerenze politiche quando non economiche, il gioco del &#8220;sono tutti corrotti&#8221; è presto fatto.</p>
<p>Come ha giustamente ricordato Gianni Riotta, moderatore dell&#8217;evento, quando la denuncia della corruzione crea il &#8220;polverone&#8221;, ingenerando astio e populismo, l&#8217;unico effetto conseguito è la creazione di &#8220;falsa libertà&#8221;. (Non posso che essere d&#8217;accordo).</p>
<p><img class="alignleft" title="Stefano Quintarelli" src="http://www.fulviosarzana.it/wp-content/uploads/2012/05/stefano_quintarelli.jpg" alt="" width="221" height="172" />Sul tema della democrazia digitale è intervenuto anche Stefano Quintarelli: ha spiegato in modo chiaro come il problema della neutralità della rete sia un&#8217;emergenza scaturita dal conflitto tra le Telco (l&#8217;infrastruttura, Telecom ad esempio) e gli operatori OTT (Over the top, ovvero coloro che hanno costruito il business sulla rete, Google ad esempio). Sintesi brillante: cane e gatto muovono entrambi la coda, ma per il cane è segno di felicità, per il gatto di nervosismo.</p>
<p>Da una parte i grossi operatori temono minacce al loro modello di business (vedi applicazioni come What&#8217;sApp), dall&#8217;altra gli OTT temono regolamentazioni ex-post e comportamenti anti-competitivi.</p>
<p>Ciliegina sulla torta: l&#8217;intervento di <a title="Articoli di Michael Fertik su Business Week" href="http://www.businessweek.com/authors/1816-michael-fertik" target="_blank">Michael Fertik</a>, teorico della Reputation Economy.</p>
<p>Pur se condito da qualche ovvietà &#8211; che ogni aspetto della Reputazione sia oggi influenzabile e scopribile su Internet non c&#8217;era bisogno che ce lo dicesse lui dalla Silicon Valley&#8230; ma in fondo è il fondatore di www.reputation.com&#8230; ovvio che tutto quello che io definisco CRM, che Bain chiama NetPromoter, che Kotler chiama Brand Management, che Pomilio chiama Smarketing o Fabris Pubbliche Relazioni, lui lo chiama Reputazione&#8230; &#8211; mi hanno colpito vari estratti del suo speech:</p>
<ul>
<li>che il marketing è parente stretto della matematica. Ed ha ragione, con la grande proliferazione di dati (Big Data is sexy, ricordava Gianni Riotta in apertura citando Harvard Business Review), essere un buon Chief marketing officer significa avere dimestichezza con modelli previsionali ed algoritmi vari. Internet è territorio per ingegneri!</li>
<li>I punteggi domineranno tutti gli aspetti della nostra vita: è un rischio da mettere in conto. Oggi giochiamo con Klout,  ma i sistemi di scoring si stanno evolvendo e diffondendo in tutta l&#8217;industria, e nel mondo dei servizi (anche nel campo della selezione del personale)</li>
<li>C&#8217;è un pezzo di pubblico sempre più importante: l&#8217;inside public. Quello che nella terminologia CRM da 10 anni definiamo cliente interno: i dipendenti.</li>
<li>La reputazione va gestita dal CEO, e non dal marketing o dalle PR. Ovvio, è il tipo di interlocutore cui si rivolge il suo business. Anche se non l&#8217;ha detto ad alta voce, immagino che anche Fertik sappia che oggi la reputazione la gestisce il pubblico, i clienti, gli utenti. E ogni giorno che passa, in un sistema di democrazia digitale efficace ed efficiente, sarà sempre più vero.</li>
</ul>
<p>Monito per tutti: attenzione a cosa pubblichiamo sui social network. NON FIDATEVI DEI PRIVACY SETTINGS, delle impostazioni sulla privacy. Come afferma Beppe Severgnini sul Corriere della Sera di Oggi: Ricorda chi sei. Spesso. Sempre.</p>
<p><img class="aligncenter" title="reputation management" src="http://blog.vanityfair.it/wp-content/uploads/2012/07/online-reputatution-management2.jpg" alt="" width="450" height="360" /></p>
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